Piacere, sono una farfalla e mi chiamo Podalirio

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Piacere, sono una farfalla e mi chiamo Podalirio

Questo e altri animali alla fattoria Aurora nel cuore della val Curone

 

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Il Podalirio. Chi è costui? Credo che solo sulla pagina Facebook della Fattoria Aurora si possa trovare nome e foto di, sì strano, ma sicuramente meraviglioso animale. E dopo averlo visto non si può resistere alla tentazione di conoscere chi vive e lavora in questo posto a dir poco inconsueto, non lontano da Milano, pur essendo in Piemonte. Si chiama Caterina Bernardi, è milanese doc ed è una di quelle persone che non lasciano indifferenti. Confrontarsi con lei infatti, induce inevitabilmente alla riflessione. Ma non solo. Facendo domande a lei, si finisce per farle a sé stessi, per interrogarsi sui temi profondi della vita che non sempre si ha il tempo, la voglia, o semplicemente lo stato d’animo giusto per affrontare. E ascoltandone le parole, la sua fattoria di Caldirola in Val Curone, provincia di Alessandria, si materializza piano piano davanti agli occhi di chi la ascolta, quasi per magia.

Da Milano ai silenzi arcani della montagna. Perchè? Da cosa è scaturita questa scelta, come è maturata e come si è concretizzata?

Quando ero piccola andavo in vacanza nella casa di campagna di mio nonno, qui in Val Curone, e sono da sempre stata innamorata di questi posti. Quando tornavo a Milano dopo le vacanze soffrivo immensamente e contavo i giorni che mi separavano dalla vacanza successiva per poter tornare in quella cascina tra i boschi. Ho deciso allora che appena fossi stata grande abbastanza mi ci sarei trasferita definitivamente, in campagna, possibilmente in quella valle. E così è stato: a 21 anni, mentre ancora studiavo all’università (Scienze della Formazione Primaria), ho preso armi e bagagli e mi sono trasferita.

Cosa hai lasciato senza rimpianti e senza voltarti indietro? E cosa invece hai faticato a lasciare?

Ho lasciato il rumore, lo smog, il casino, i lampioni, i locali, la fretta, tutto senza un minimo di rimpianto. E non ho faticato a lasciare nulla, ma proprio nulla. Eccetto forse per la mia sorellina che allora aveva 9 anni. Ma ce la siamo cavata bene lo stesso ed è sempre venuta a trovarmi ogni volta che poteva

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Cosa hai trovato sui monti che già ti aspettavi e quali le sorprese e i regali inattesi della natura che non osavi immaginare (se ce ne sono stati)?

Ho trovato il silenzio e la quiete, la pace e la solitudine, la vita davanti agli occhi in ogni secondo, senza filtri, tutto ciò che desideravo ardentemente. I regali inattesi… beh, mio marito, davvero una meraviglia della natura!

Come funziona la Fattoria Aurora? Idea e progetto base. Regole. Iniziative.

La Fattoria l’Aurora è stata costruita da Matteo (mio marito, per l’appunto), nei primi anni 90, partendo da un terreno incolto e pieno di spine, è nata dalla sua mente e dalle sue mani ed è splendida ora. E’ passata attraverso diverse fasi, in questo momento produciamo ortaggi, frutta, carne, uova e legna, e mi diletto con pane e formaggio,  ma sono quasi tutti prodotti per autoconsumo, solo le pecore e la legna costituiscono un vero e proprio lavoro. Inoltre io gestisco la fattoria didattica nella quale organizzo vacanze estive per gruppi di bambini e famiglie. Un’attività che mi permette di conciliare l’amore per la natura con quello per i bambini.
http://www.fattoriaaurora.it/index.php/fattoria-didattica

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Quali sono i risultati ottenuti fino ad ora e quali quelli di cui vai più fiera?

La cosa di cui credo vado più fiera, e a dire il vero è quasi tutto merito di mio marito, è la costituzione dell’Associazione Fondiaria del nostro paese (Caldirola) nella quale si sono riuniti quasi tutti i proprietari dei terreni della montagna per una gestione comune degli stessi. E’ un grandissimo traguardo che abbiamo raggiunto tutti insieme, smussandoci un po’ gli uni con gli altri per creare un gruppo affiatato che, sono certa, potrà fare grandi cose, soprattutto nel recupero dei territori abbandonati. Il problema più grave della montagna, di questi tempi.

Nel tuo profilo leggo che fra le altre cose sei anche scrittrice. Quali e quanti libri hai scritto e di cosa trattano?

Sì, scrivo da sempre, nonostante il tempo sia poco e le mie “opere” abbiano bisogno di anni per essere terminate.
Per il momento ho pubblicato due libri: “Le storie della fattoria” – Salani 2009 e “Una bambina e tanti animali” – Salani 2012. Entrambi parlano della vita in fattoria, degli animali e della nostra etica di allevamento, nel secondo poi compare mia figlia Raia, nata nel 2006. Il primo dei due si trova in libreria mentre del secondo sono rimaste ancora poche copie che ho io, quindi se qualcuno fosse interessato può scrivermi a: fattoriaaurora@libero.it

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E le inevitabili difficoltà?

Mah, nulla che non mi aspettassi. E devo dire che le ho affrontate tutte a testa alta, non ho mai tentennato. Certo a volte il freddo, la pioggia o la neve hanno messo a dura prova la mia resistenza, ma mai tanto da farmi vacillare!

Mai un momento, uno solo, di nostalgia per la metropoli meneghina?

No, per nessun motivo.

Oltre al già citato Podalirio, quali e quanti animali ci sono in fattoria?

Ah ah ah! Il Podalirio è una farfalla e fa parte degli animali “non-ufficiali” della fattoria. Quelli ufficiali, cioè mantenuti volontariamente da noi sono: pecore, cavalli, galline, cani e gatti e, dall’anno prossimo, le api. Tra quelli ufficiosi vi sono mille insetti diversi, dei quali ogni tanto facciamo la conoscenza, pipistrelli, rondini, cince, cardellini, cuculi, ghiandaie, salamandre, tritoni e altri anfibi, serpenti vari. Potrei andare avanti all’infinito! Ho imparato a conoscere questi animali poco per volta e mi sono innamorata di ognuno di loro. A volte capita di avere un contatto un po’ più ravvicinato, dettato dal Caso, che ringrazio sempre infinitamente per questo. Come, appunto, nel caso del Podalirio che si è messo a fare la crisalide attaccato ad una nostra finestra ed abbiamo avuto quindi l’opportunità di vederlo uscire dal bozzolo e fare i suoi primi voli nel mondo.

 

In che misura incide sulla vostra vita il rapporto con gli animali?

E’ come chiedermi in che misura incide sulla mia vita il rapporto con mia figlia o con mio marito! I nostri animali sono parte della famiglia in tutto e per tutto, sono pezzi di cuore dai quali non possiamo prescindere. L’attenzione si moltiplica affinchè ognuno di loro stia al meglio e qualsiasi cosa succeda loro sono il nostro primo pensiero.

Se tua figlia un giorno dovesse maturare una scelta opposta alla tua (come spesso accade fra genitori e figli) e ti chiedesse di tornare a Milano, la lasceresti libera di intraprendere il percorso inverso al tuo?

La libertà prima di tutto! Mia figlia sarà sempre libera di fare le proprie scelte e se vorrà andare a vivere a Milano potrà andarci.

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