Expo in città e l’eredità che lascia a Milano

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Expo in città e l’eredità che lascia a Milano

Uno fra i progetti di marketing territoriale più grandi al mondo

A conclusione di sei mesi di lavoro intensi e irripetibili rivolgiamo alcune domande ad Alvise De Sanctis responsabile della comunicazione per la manifestazione di supporto alla kermesse di Rho.

ExpoinCittà è stata la ricca e articolata iniziativa collaterale ad Expo dedicata esclusivamente alla città di Milano. Quale delle due ha avuto più successo?

ExpoinCittà è nata per supportare Expo e per lasciare delle buone pratiche sul territorio dell’esposizione universale, per cui non è corretto paragonare due successi entrambi conclamati (Expo ha superato quota 20 mln di visitatori e EiC si appresta a superare quota 10 mln) ma che riguardano attività sinergiche e non in competizione.

Le critiche non sono mancate: troppe mostre, troppo lunghe (alcune mostre chiudono nel 2016) col rischio che la gente non vada a vederle durante Expo ma dopo, cosa rispondi?

Tutte le mostre hanno riscosso grande successo confermandosi traino anche nel mese di settembre appena trascorso. Il 58,14 percento in più rispetto al 2014 medio per le mostre del Comune e il più 67% dei Musei Civici raccontano di un successo che giustamente deve travalicare e andare oltre i 6 mesi dell’Esposizione Universale affinché Expo 2015 sia un grande volano per i futuro di Milano.

Quale delle iniziative di ExpoinCittà ha avuto più successo e perchè: le mostre, i restauri e il recupero di intere zone cittadine come quello della Darsena, o le nuove aperture come il museo Armani?

Ahimè elencare tutti i successi sarebbe molto bello ma la lista sarebbe lunga e si rischierebbe di dimenticare qualcuno. Molte zone di Milano come la Darsena che lei cita hanno visto un boom che ha ridisegnato gli equilibri tra le zone di Milano. Ma tutta Milano, anzi più correttamente tutta l’area della Grande Milano (città metropolitana) di cui ExpoinCittà si occupa ha visto il fiorire di nuove realtà e successi, dalla Fondazione Prada al Mercato Metropolitano, dalla pioggia di poeti del Cile ai corni svizzeri, da Discovery della Filarmonica della Scala alla Music Week di MTV.

Tu sei stato il responsabile, quali sono le tue critiche personali? Ad esempio a cosa avresti rinunciato volentieri e cosa invece avresti voluto fare e non hai potuto?

Io sono il responsabile delle PR e Comunicazione non dell’intero progetto, il cui coordinamento è affidato all’ing. Claudio Artusi, ma posso dire che sono soddisfatto di tutte le attività di ExpoinCittà. Essendo all’edizione 0 la macchina ha funzionato bene ma possiamo migliorare in alcuni processi operativi diciamo di backoffice che l’utenti finale non vede ma che semplificherebbero le attività della struttura ExpoinCittà.

 

foto alvise

 

Sul piano dell’esperienza professionale cosa ti lascia in eredità questo semestre lavorativo?

Esperienza unica e probabilmente irripetibile. Contatti locali, nazionali ed internazionali di estrema intensità e frequenza. Nel mio obiettivo di lavorare nella gestione di progetti complessi è stata sicuramente una pietra miliare.

Che tipo di pubblico è stato quello di Expo in città? Colto, giovane, social, tradizionalista, interessato? Oppure?

Il successo di ExpoinCittà sta anche nella sua eterogeneità, oltre 45000 appuntamenti nei 6 mesi con più di 150 eventi di media al giorno hanno permesso un’offerta irripetibile per tutti vedendo la partecipazione di giovani, famiglie con bambini e pubblico generico con una forte presenza dei turisti che ad esempio nel mese di settembre hanno raggiunto il 50% dei visitatori totali.

A quale delle iniziative di Expo in città è andata la preferenza dei visitatori italiani? E a quale invece è andata la preferenza dei visitatori stranieri?

Troppi eventi per segnalarne solo uno.

E l’eredità più utile e importante che lascia a Milano e ai Milanesi?

ExpoinCittà probabilmente è uno dei più grandi progetti di marketing territoriale attività oggi al mondo, fornendo per la prima volta un calendario di una Città Metropolitana costantemente aggiornato, trasversale e open, infatti tutto il calendario di ExpoinCittà è rilasciato in formato open sulla piattaforma E015 e a disposizione di chiunque voglia utilizzarlo. Non solo, ExpoinCittà ha portato anche evoluzioni amministrative con la sportello Unico per le Manifestazioni ExpoinCittà che riunisce tutte le richieste e gli atti amministrativi relativi ad un evento in un unico luogo. Tutte queste innovazioni sono un lascito importante per le amministrazioni e il territorio.

 

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