“Pupurry”: una storia tutta milanese

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“Pupurry”: una storia tutta milanese

Avete voglia di mangiare fuori provando qualcosa di nuovo e allo stesso tempo di antico? Volete l’innovazione e la tradizione insieme? Amate l’esotico ma amate anche sentirvi a casa e inoltre volete un posto che accetti i vostri amatissimi pet e vostra cugina vegetariana col bimbo celiaco? Niente paura. Abbiamo trovato il posto che fa per voi.  Si chiama “Pupurry” dal francese Pot -pourry, ovvero mescolanza, che, abbondantemente italianizzato, ha dato luogo al nome che già da solo annuncia estro e fantasia.

In questo ristorante potrete infatti trovare una cucina innovativa e curiosa assaggiando piatti che spaziano dallo zabaglione con il cotechino, ai risotti con i fiori, alle tagliatelle al cacao, al peposo toscano, al petto di pollo farcito e fritto, alla zuppa dei poveri, al caffè con il pepe. Una cucina al di fuori da ogni canone tradizionale, ma che piace e diverte i clienti alla ricerca di ricette nuove e al tempo stesso tipiche della vecchia Milano.

E infine, come abbiamo già detto, in questo ristorante sono graditi gli amici a 4 zampe ai quali sono offerti, quale omaggio della casa, acqua e ottime pappe. Inoltre, in caso di regimi dietetici particolari o di intolleranze alimentari, la cucina provvede, su indicazione del cliente, a predisporre le portate più adatte, oltre ad un menu di degustazione appositamente dedicato ai clienti vegetariani. Cosa desiderare di più?

 

 

E la tradizione? Beh quella è tutta nella storia di questo luogo, che è poi la storia tipica di tanti italiani del Sud approdati nel dopoguerra a Milano, desiderosi di costruire una nuova vita per sè e per i propri cari. Una storia talmente milanese che vale la pena di essere raccontata.

Tutto inizia nel 1946 quando una giovane coppia pugliese, Giulio Primiceri e Maria Coluccia si trasferiscono a Milano e aprono un’osteria in una vecchia casa di ringhera di via Canonica, alla quale danno il romantico nome “La rosa bianca”. In quegli anni difficili, in una Milano distrutta dai terribili bombardamenti dell’ultimo conflitto, l’impegno e la voglia di farcela dei due giovani finisce per avere la meglio su tutte le difficoltà e, sulla scia dell’entusiasmo generato dalla ricorstruzione e dal boom economico, l’osteria “La rosa bianca” diventa a poco a poco il ritrovo di artisti, giornalisti e personaggi dello spettacolo. Col passare degli anni, ai genitori subentra il figlio Antonio che a causa dell’abbattimento della vecchia casa di via Canonica sposta l’attività in via Bertini restaurando uan vecchia fabbrica di interruttori elettrici semi distrutta dai bombardamenti del ‘43. Appassionato cultore dell’arte della buona cucina, negli anni si iscrive all’Associazione Italiana Sommeliers, di cui diventa delegato e relatore. Scrive inoltre per alcune testate di gastronomia e vini e figura fra i creatori della rivista Bar Giornale, diventando lui stesso giornalista. Nel 1981 fonda l’Associazione Pizzaioli e Similari di cui diviene presidente sino alla morte, nel 2013. E oggi, alla conduzione del Ristorante Pupurry c’è la moglie Maria Teresa Bandera affiancata dal figlio Federico.

I piatti proposti sono quelli della classica cucina toscana, carni eccellenti cotte alla brace e proposte stuzzicanti e gustose. Mese per mese si alternano piatti sempre diversi, seguendo le stagioni e anche la tradizione gastronomica italiana. E ovviamente non manca la pizza, un omaggio al made in Italy proposta in gustose varianti. Il tutto arricchito dall’estro e dalla fantasia della chef Iris Dellea alla quale si devono le portate più sfiziose e a dir poco originali.

 

Cosa: Ristorante Pupurry Primi Fuochi

Dove: via Gian Battista Bertini 25, una parallela di via Procaccini,  20154 – Milano (MI)

Quando: Il locale è aperto dal martedì al sabato dalle 12.00 alla 14.30 e dalle 19.30 alle 23.15. Domenica dalle 12,00 alle 15,00. 

Info: e-mail: info@ristorantepupurry.com tel.: 023311829.

 

 

 

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